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Confprofessioni apre all'Europa
Parte il dialogo con le istituzioni comunitarie
Libera circolazione Ue. Zappalá batte un colpo
Bruxelles, 21 novembre. Una delegazione di Confprofessioni - 26 rappresentanti delle associazioni aderenti, guidati dal presidente Gaetano Stella – ha incontrato presso il Parlamento Europeo alcuni eurodeputati italiani, per discutere i temi più caldi dell'attuale congiuntura economica comunitaria. Nell'incontro con l'europarlamentare Stefano Zappalá è stata affrontata la dibattuta direttiva n. 36/2005 Ue, sul riconoscimento delle qualifiche professionali, recepita dal Governo Italiano con il Dlgs 206 del 9 novembre 2007.
Lobby per professione
È stato inaugurato il Desk europeo di Confprofessioni a Bruxelles, in Avenue H. Jaspar 113. Nato dall'esigenza di interagire con i programmi, le disposizioni e le direttive europee, il Desk europeo dovrà canalizzare le esigenze delle singole categorie professionali verso un unico sportello in contatto con gli organismi europei, ma anche favorire la visibilità del settore professionale a livello comunitario.
Faccia a faccia con Franco Frattini
Il vicepresidente della Commissione Ue, Franco Frattini, ha ricevuto la delegazione di Confprofessioni, guidata dal presidente Stella. Diversi gli argomenti affrontati nel lungo colloquio: dalla delusione per la mancanza di un sostanziale riconoscimento dei liberi professionisti in Italia, al ruolo che il comparto può svolgere nel processo di terziarizzazione dell'economia nazionale. Non sono poi mancate polemiche verso il nostro sistema ordinistico, conservatore e chiuso davanti all'evoluzione della società e dei mercati. Una situazione che, secondo Stella, impone un salto di livello non solo legislativo, ma soprattutto culturale, verso una più consapevole e aggiornata considerazione della libera professione e delle attuali potenzialità.
Il vicepresidente della Commissione europea ha accolto con interesse le istanze della Confprofessioni, sottolineando il proprio impegno verso un tangibile riconoscimento della rappresentanza di comparto e del suo ruolo di Parte sociale nei processi legislativi, in ambito nazionale e comunitario; l'accesso dei professionisti alle politiche di settore per la formazione permanente, la riqualificazione, la specializzazione e l'adeguamento tecnologico; l'attivazione di una rete europea e il riconoscimento del praticantato nell'Ue.
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