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TOCCA A NOI CAMBIARE IL MONDO |
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Totem senza volto e senza voce
I professionisti muovono gli ingranaggi della politica, dell'economia e del sociale. Eppure restano sempre defilati nelle retroguardie. Č arrivato il momento di mettersi in prima linea. Due percorsi possibili.
A chi tocca rifare il mondo? Certo che tocca a tutti, ma volendo andare un po' più per il sottile ad alcuni tocca più che ad altri. Alla politica? Al libero mercato? Alla scuola? E magari all'Onu, all'Oms, alla Fao... Ma che cosa si cela dietro concetti e istituzioni talmente ampi da sembrare impalpabili, quasi astratti? Se proviamo a scrostare la patina di queste sigle pompose, si scopre quasi sempre un'idea, una progettualitá, una "cultura del sapere e del saper fare" che, gratta gratta, ruota intorno a uno o a molti professionisti, esperti di un determinato settore al servizio di un bisogno, di un'istanza, di uno sviluppo della societá. Perché i liberi professionisti, molto spesso, sono i portatori sani della conoscenza, trasmettitori di energie positive, interpreti e valorizzatori della fenomenologia che la societá stessa sta esprimendo.
Calarsi nella società. Pensieri in libertà? Fino a un certo punto. Proviamo a osservare che cosa sta accadendo in Italia e in Europa, andando oltre quella pellicola superficiale che ci riflette solo un Paese, un sistema, in perenne affanno. Le dinamiche dell'inevitabile trasformazione economica e sociale, interpretate dall'evoluzione legislativa europea, individuano – nella qualità di pianificatori e coordinatori – esponenti delle libere professioni "prestati" alla gestione e (qualche volta) alla soluzione delle diverse problematiche economiche, politiche e sociali. In realtà, sono totem inavvicinabili e imperscrutabili, senza volto e senza voce. Oggi, però, consulenti e progettisti del futuro di questa società, del suo sviluppo sostenibile e di tutte le grandi sfide con le quali dobbiamo fare i conti, sono chiamati a calarsi in quella stessa società che hanno idealizzato e che ora stanno plasmando, per far capire il senso delle loro idee, del loro agire. Il loro progetto. Come?
Dall'alto, dal basso. Due le strade possibili (e l'una non esclude l'altra). Si può partire dall'alto, dal recupero della dignità e della consapevolezza del valore intellettuale, motore in grado di assicurare le necessarie condizioni normative e regolamentari per portare a termine il loro agire, il loro progetto. Oppure si può partire dal basso e presentarsi al Paese come forza sociale unita per sostenere il suo sviluppo culturale, sociale ed economico, giocando a carte scoperte senza timidezza e imbarazzi di fronte ai "professionisti della politica” e di quanti sventolano le bandiere degli interessi generali. |
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