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TOCCA A NOI CAMBIARE IL MONDO |
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CONFPROFESSIONI CHIAMA AL SENSO DI APPARTENENZA E ALLA FORZA DELL'IDENTITÀ
Per questa rubrica abbiamo venti, massimo venticinque righe e una risolutezza: invitare i liberi professionisti a presentarsi davanti a tutte le Istituzioni per affermare il primato dell'intero settore delle professioni liberali in questa fase di forte crisi economica, politica e di sistema.
onestamente, all'inizio di un anno difficile come questo, viene anche voglia di scrivere che siamo preoccupati.
Vorremmo, oggi più che mai, essere presi sul serio, essere riconosciuti.
Vogliamo essere consultati ai tavoli che contano, trovare ascolto alle nostre legittime istanze. Sappiamo di determinare una buona fetta del Pil ma anche di avere poca forza contrattuale perché poco uniti, spesso inconsapevoli, scarsamente coesi. Siamo stanchi di assistere alle solite scenette della politica, degli affarucci, delle manovrine salva/proroga, delle leggi in extremis.
Non vorremmo continuare a ripetere ogni volta chi siamo, cosa sappiamo fare, quanti siamo.
Di ripetere che la crescita complessiva del Paese e la ripresa dopo la crisi globale, sarà in larga misura determinata da noi, dai nostri studi, dalle nostre società di consulting e pianificazione, si parli pure di infrastrutture, di fusioni o credito al consumo. Stanchi di dire - piaccia o no - che Tremonti (e non solo lui) quando non è ministro, fa il libero professionista.
Ci sarebbe da dire, di questo e molto altro ancora.
Ma poi ricordiamo che circa un anno fa, è uscito il numero zero di questa newsletter, che dunque compie un anno ed è all'ottavo numero. Ed allora, verificato che i nostri lettori sono fortemente cresciuti a ogni uscita, per questo anno che si profila così difficile, ci dobbiamo augurare che l'acquisizione di un senso importante per il nostro comparto, il senso di appartenenza, maturi presto. |
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