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MENEINFISCO |
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DE TE FABULA NARRATUR, ovvero l'ammucchiata dei professionisti
Nella Finanziaria spunta il bonus per le aggregazioni tra gli studi. Serve per migliorare la competitività, dicono. E si aspetta un decreto che mai verrà
Altro giro altro regalo. Altra agevolazione concessa è il cosiddetto "bonus" per le aggregazioni tra Professionisti. Ovviamente lo scopo dichiarato è quello di "favorire lo sviluppo dimensionale delle aggregazioni professionali, funzionale al miglioramento della qualità dei servizi forniti alla collettività e dell'organizzazione del lavoro". Si è voluto dire che piccolo non solo non è bello, ma anche addirittura che lo studio del professionista singolo non dà servizi di qualità alla collettività ed è soprattutto disorganizzato. Probabilmente l'estensore del provvedimento non conosce bene la realtà nazionale, o, almeno, c'è da sperarlo! La Relazione Tecnica accompagnatoria alla finanziaria dichiara, infatti, che il fine è "migliorare la competitività delle strutture professionali italiane nei confronti della concorrenza internazionale".
Cui Prodest? Ovviamente lo scopo lodevole di agevolare i lavoratori della conoscenza cozza con tutti gli altri provvedimenti contro Knowledge Workers che sono stati adottati negli ultimi tempi, passando dall'accusa di essere evasori fiscali fino a quella di essere un "casta" di privilegiati, con buona pace di Stella (Giannantonio, non Gaetano). A parte il chiarissimo riferimento agli "Studi Professionali Associati" non si comprende cosa si voglia intendere per "altre entità giuridiche, anche in forma societaria" destinatarie delle agevolazioni. Vale la pena di ricordare le problematiche createsi con la cosiddetta Legge Bersani, dopo l'abrogazione del divieto dell'esercizio dell'attività professionale in forma societaria. Oggi le specifiche normative si riferiscono solo alle società di ingegneria e alle società tra avvocati, per le altre professioni si tratta solo di ipotesi presenti nei progetti di riforma delle professioni. Gli interessati alla norma agevolativa sono solo "gli studi professionali associati o...le altre entità giuridiche, anche in forma societaria, risultanti dall'aggregazione di almeno quattro ma non più di dieci professionisti" (non provate nemmeno ad essere in undici, tanto meno in tredici o diciassette, porta male).
La tempistica e i muratori. L'agevolazione, da sfruttare entro 12 mesi dalla data della costituzione di dette entità, consiste in "un credito d'imposta di importo pari al 15% dei costi sostenuti, per l'acquisizione, anche mediante locazione finanziaria, dei beni indicati al comma 73 (beni mobili, arredi, attrezzature informatiche, macchine d'ufficio, impianti, attrezzature varie, programmi informatici e brevetti concernenti nuove tecnologie di servizi) nonché per l'ammodernamento, ristrutturazione e manutenzione degli immobili utilizzati, che per le loro caratteristiche sono imputabili ad incremento del costo dei beni ai quali si riferiscono". Sic!
Viva la "libera" iniziativa. Nel caso pensiate ad aggregazioni tra Professionisti Liberi, la norma prevede che "tutti i soggetti partecipanti alle operazioni di aggregazione esercitino l'attività professionale esclusivamente all'interno della struttura risultante dall'aggregazione". L'assurda limitazione significa che i Professionisti che compongono l'aggregazione non potranno avere autonoma partita Iva. Che il Legislatore avesse una cooperativa particolare in mente? Tutta l'operatività della norma, e quindi dell'agevolazione, è demandata ad un decreto attuativo, che verrà emanato non si sa bene quando, assieme agli oltre 600 che dovrebbero regolare la miriade di disposizioni della Finanziaria 2008. Oltre tutto la norma è "sub judice" all'autorizzazione della Commissione europea, per non incappare negli strali di Bruxelles per i cosiddetti "aiuti di Stato". Per i medici convenzionati con il SSN (Sistema Sanitario Nazionale) sono previste specifiche deroghe, che però sono anche queste demandate a futuro decreto ad hoc. L'importante è avere pazienza ed aspettare. Riusciranno i nostri eroi a capire a che tipo di manovra pensava il Legislatore e dove andremo a finire?
Forse lo sapremo nella prossima puntata. |
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