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LE AREE E IL PATTO |
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La Confprofessioni, in un tour de force di incontri e seminari avviati in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile, ha presentato nei giorni scorsi «Il Patto Costituente per lo Sviluppo», un agguerrito quanto equilibrato documento programmatico che ha riscosso ampi consensi tra gli schieramenti politici, a destra come a sinistra. Il documento è frutto di uno sforzo condiviso con tutte le aree che costituiscono il comparto dei professionisti: Economia e Lavoro, su temi comuni a tutte le aree; Diritto e Giustizia; Sanità e Salute; Ambiente e Territorio. In questo "Speciale Elezioni", per i lettori de Il libero professionista pubblichiamo in rubriche titolate ad hoc la versione integrale del documento, che di fatto si articola in quattro parti: il Patto, piattaforma che nei temi accomuna l'intero comparto, e, in allegato, i tre contributi delle aree Diritto e Giustizia; Sanità e Salute; Ambiente e Territorio.
Obbiettivo irrinunciabile e per il quale Confprofessioni è impegnata in prima linea da sempre: ridare fiato all'economia del Paese e garantire più tutele ai cittadini. E i candidati alla guida del Paese con i quali fino ad oggi la Confprofessioni ha ottenuto un confronto diretto hanno dimostrato di cogliere con chiarezza l'apporto che il comparto professionale può offrire: per contenere la spesa pubblica; per alleggerire la pressione fiscale; e per snellire le procedure burocratiche. I tre pilastri su cui si fonda il Patto Costituente tra professionisti e politica. |
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