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FONDOPROFESSIONI |
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LA FORMAZIONE CONTINUA PUNTA ALL'UNIVERSITÀ
Fondoprofessioni fa il bilancio dei tre anni di start up e si presenta anche al mondo universitario
Fondoprofessioni vive oggi il passaggio dalla fase sperimentale di start up al funzionamento a pieno regime. Ora è il momento per ottimizzare i primi risultati raggiunti e proporre al mondo professionale uno strumento veramente efficace, in grado di rispondere alle esigenze specifiche del comparto.
I due convegni promossi dal Fondo il 13 ottobre a Bergamo, [i]Formazione continua e Sviluppo delle Risorse del Sistema Formativo Italiano e il 6 novembre a Roma, Il mondo delle professioni e l'Atlante di Ulisse, sono il segno della "trasformazione in corso" da organismo bilaterale semplice erogatore di risorse finanziarie, a una funzione più articolata e complessa, per la diffusione e qualificazione dello strumento formativo.
Positivo il riscontro ottenuto dal Convegno di Bergamo del 13 che ha promosso la riflessione e aperto il dibattito sul ruolo di primo piano dei liberi professionisti in tema di Alta Formazione.
L'incontro ha preso spunto da un'indagine presentata da Nando Pagnoncelli di Ipsos che ha evidenziato come rispetto agli altri comparti il mondo professionale ricorra ampiamente allo strumento formativo se pure ancora senza una sistematicità nella programmazione. L'attenzione posta inoltre da Pagnoncelli sull'esigenza di una flessibilità e personalizzazione non potrà che essere recepita dal Fondo nella prossima pianificazione delle proposte formative.
La puntuale introduzione del presidente Ezio Maria Reggiani ha dato poi il via alla tavola rotonda, coordinata da Franco Cattaneo, vice direttore dell'Eco di Bergamo. Positiva l'apertura del prof. Michele Tiraboschi, ordinario di diritto del lavoro presso l'Università di Modena e Reggio Emilia e direttore del Centro Studi Internazionali e Comparati 'Marco Biagi”, nonché consulente del ministero del Welfare, sulla necessità, espressa con chiarezza da Reggiani, di prevedere una defiscalizzazione contributiva per i datori di lavoro che si attivano nella formazione dei propri dipendenti (molto ricco l'intervento del professore per il quale rimandiamo all'Approfondimento in allegato). Apertura e disponibilità al confronto è stata la risposta della CRUI, Conferenza dei Rettori delle Università italiane, rappresentata dalla dr. Alfonsi, alla richiesta di attivo coinvolgimento di Confprofessioni nella programmazione universitaria presentata dal Presidente Gaetano Stella. Significativi quindi i contributi del dr. Callioni, che, come presidente Andi e per il suo ruolo di componente del Consiglio Superiore della Sanità, ha sottolineato il ruolo chiave dell'alta formazione per il settore sanitario, e del dr. Di Nunzio, presidente regionale Ancl, che ha portato l'esperienza diretta vissuta dal consulente del lavoro, nella sua continuativa assistenza e indirizzo nella gestione delle risorse umane nello studio professionale. Il riconoscimento di un impegno a tutto campo è stato sottolineato dal vice presidente del Fondo, Marconi e da Michele Tamburelli della segreteria regionale Uiltucs, a conferma di una efficace sinergia attivata tra le parti sociali.
L'appuntamento è ora per il 6 novembre a Roma presso la sede dello CNEL per il prossimo incontro istituzionale che servirà a tracciare un resoconto dell'attività finora vissuta, raccontare ricerche ed esperienze fatte, definire, attraverso un aperto confronto tra le Parti, gli ambiti e le direttive di sviluppo del Fondo. Siete tutti invitati.
In formato pdf, un approfondimento dedicato alla tavola rotonda del convegno del 13 a Bergamo: le risposte alle parole del presidente Ezio Maria Reggiani: " l'obiettivo del Fondo: una formazione che serve quando serve".
APPROFONDIMENTO_Convegno.pdf |
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