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L'EUROPA A PORTATA DI STUDIO
Nuovo via al ciclo di seminari dedicati da Confprofessioni alle istituzioni comunitarie e alle risorse finanziarie destinate ai professionisti. Dopo l'ottima risposta di Agrigento, si riparte dalla Lombardia.
Il sistema professionale italiano ha bisogno di allargare le sue frontiere di azione per continuare ad essere competitivo nella moderna economia globale. Tutti d'accordo, ma come? Una mano la tende Confprofessioni che, con l'apertura del Desk europeo, si è prefissata la mission di trasferire, ai propri aderenti sul territorio nazionale, tutti gli strumenti necessari per conoscere le istituzioni comunitarie e le opportunità rivolte al mondo professionale.
Tra le più recenti iniziative messe in campo da Confprofessioni, spicca il ciclo di sei seminari rivolti agli studi professionali, per inquadrare l'attività della Comunità europea nell'ambito dei finanziamenti annuali destinati alla crescita e sviluppo della società. Il primo incontro, sul tema «Risorse comunitarie per uno sviluppo evoluto – Percorsi di informazione e aggiornamento sull'Unione europea per gli studi professionali», si è svolto lo scorso 23 maggio ad Agrigento e ha coinvolto una nutrita platea di esponenti delle varie aree professionali e i loro dipendenti, provenienti dalle diverse province siciliane.
Libera circolazione e fondi strutturali
Nel corso della giornata di lavori sono stati affrontati, con un approccio diretto e interattivo, i temi dell'Europa e le sue istituzioni; delle libertà fondamentali con particolare accento sulla libera circolazione dei servizi e dei professionisti all'interno della Comunità; delle fonti informative e dei fondi e contributi comunitari. Tematiche complesse e articolate che sono state illustrate da uno dei massimi esperti italiani: Carlo Curti Gialdino, professore associato di Diritto internazionale all'Università La Sapienza di Roma. Il professor Gialdino vanta 18 anni di attività come Referendario presso la Corte di giustizia delle Comunità europea in Lussemburgo, oltre a un'intera legislatura in Italia come consigliere giuridico del Ministero della Politiche Comunitarie. Massima attenzione e taccuini zeppi di appunti anche per l'intervento di Stefania Aru, esperto consulente comunitario, che ha illustrato ai partecipanti come risalire alle fonti informative della Comunità europea e le modalità per accedere ai finanziamenti destinati ai professionisti attraverso i fondi strutturali a gestione indiretta e i programmi comunitari gestiti ed erogati direttamente da Bruxelles.
I lavori si sono chiusi con una tavola rotonda sul tema «I liberi professionisti dalle specificità regionali al confronto europeo»; un'occasione preziosa per gli esponenti della Confederazione e delle segreterie regionali delle sigle sindacali, per «misurarsi» con Francesco Consoli, docente di Sociologia delle organizzazioni all'Università La Sapienza di Roma.
Appuntamento a settembre
Bilancio decisamente positivo, dunque, per la prima tappa del tour dei seminari dedicati agli studi. Confprofessioni ha registrato un netto radicamento e una grande diffusione della Confederazione e degli Enti del sistema in Sicilia, grazie anche alla partecipazione attiva di Marco Natali, componente della Giunta esecutiva, di Franco Valente, direttore del Fondoprofessioni, e alla presenza del coordinatore nazionale, Susanna Pisano, che ha stilato il bilancio del Desk europeo nel suo primo anno di attività. Incassato il successo siciliano, il ciclo di seminari riparte il prossimo autunno con altri cinque seminari, sempre a cavallo tra Europa e Italia, che si terranno in Lombardia, Veneto, Toscana, Puglia e Sardegna, per concludersi a febbraio del prossimo anno. |
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